Cristina Ortolani

Ricercatrice free-lance e content editor, studi al confine tra parola e immagine, dal 1996 racconto attraverso libri e progetti multimediali la memoria delle comunità locali tra Marche e Romagna.
Dal 1999 scrivo per il web e la carta stampata, occupandomi di costume e lifestyle.

Cult moviesNinotchka di Ernst Lubitsch, a pari merito con Intrigo internazionale di Alfred Hitchcock, e The pirate di Vincente Minnelli. Cult books: Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio; Cristina Campo, Gli imperdonabili; Francis Scott Fitzgerald, Il grande Gatsby. E Franca Valeri, La signorina snob. Luogo: la luce della Provenza. Colori: quelli di Matisse.

La memoria: mi ci sono appassionata grazie ai libri di Giovannino Guareschi, le storie di fantasmi della nonna e le provocazioni del professor Arnaldo Picchi, con il quale mi sono laureata al DAMS di Bologna, nel 1993, in Iconografia teatrale.
Del teatro (per il quale ho firmato dal 1984 al 2004 i costumi di diversi spettacoli di opera lirica) conservo scatole di campioni di tessuti d’epoca, che utilizzo per comporre artworks ai quali mi piacerebbe potermi dedicare più assiduamente.

Ho realizzato una trentina di libri, mostre e progetti multimediali su temi di cultura e società: di oltre venti pubblicazioni, legate soprattutto al territorio provinciale di Pesaro e Urbino, ho curato anche il progetto editoriale, la grafica e  l’impaginazione.
Queste alcune delle ricerche che mi hanno impegnata più a lungo e con maggiore soddisfazione:  Pesaro, la moda e la memoria (2008 e 2009), Il facchino della diocesi. Giovanni Gabucci (1888-1948), Sant’Angelo in Lizzola (1047-1947). luoghi, figure, accadimenti (2013).

Nel 2005, insieme con alcuni enti locali della provincia di Pesaro e Urbino ho creato la Memoteca Pian del Bruscolo, archivio condiviso per la memoria quotidiana dei luoghi e delle persone e fondato Un paese e cento storie, format di valorizzazione territoriale ispirato a valori di sostenibilità ambientale, economica, sociale.
Nel 2010 ho ideato la rivistaPromemoria” e avviato pesaromemolab – laboratorio per la memoria condivisa promosso dal Comune di Pesaro e da diverse istituzioni culturali provinciali: esiti e sviluppi di queste ricerche sono oggi in parte raccolti sul blog farememoria.

Questi progetti hanno coinvolto negli anni migliaia di persone, impegnate nella raccolta e condivisione di storie e memorie locali, e la loro eredità è dal 2016 affidata a laDirce, progetto editoriale dipanato tra web e carta stampata.

Dal 1999 lavoro anche come content editor: qui alcuni dei principali siti e pubblicazioni ai quali ho contribuito.
Occasionalmente ma con molta convinzione mi sono occupata di costume nel cinema e nel teatro (il tema sul quale mi sono laureata), collaborando tra gli altri con la Fondazione Vittorio De Sica.

Sono nata nel 1965 a Pesaro, dove vivo e lavoro.

Curriculum completo (aggiornato ad aprile 2016)

 

Cristina e Mamma Ida - novembre 2014
Belvedere Fogliense di Tavullia, novembre 2014. Cristina Ortolani con Ida Pazzini Bartolucci (“Mamma Ida”)