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Achille Wildi - L'ultimo autoritratto - Comunicato stampa presentazione

Achille Wildi (1902-1975). L’ultimo autoritratto

Il comunicato stampa di presentazione del volume pubblicato nel quarantennale della morte dell'artista (2015)

Solitario, eccentrico, malinconico, geniale: sono solo alcuni degli aggettivi con i quali i pesaresi definiscono il loro concittadino Achille Wildi (per molti Chilén), ceramista e pittore, nato nel 1902 e morto suicida nella sua casa di via Cassi nell’inverno 1975, dopo una vita trascorsa tra Pesaro e il mondo. Proprio nel quarantennale della scomparsa all’artista è dedicato il volume Achille Wildi. L’ultimo autoritratto, a cura di Elio Giuliani e Cristina Ortolani, che sarà presentato sabato 12 dicembre alle ore 18 a palazzo Montani Antaldi, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro (g.c.). Realizzata grazie al sostegno di Italservice, la pubblicazione è un dono alla città delle Famiglie Pizza e Baldassarri.

Ricordato soprattutto per la serie di tavole “Pesaro ‘900”, le cui riproduzioni a stampa sono ancora oggi piuttosto diffuse, Wildi fu in realtà artista assai complesso. Versatile e sempre alla ricerca di nuovi spunti, esercitò il suo talento in molteplici forme, lasciando accanto alla ceramica e ai dipinti un ricco patrimonio di straordinari disegni relativamente poco noti, tra i quali la serie inedita di Appuntamento a Santa Barbara, realizzata a illustrazione dell’omonimo diario di viaggio pubblicato da Federici nel 1958 ma mai data alle stampe. Proprio sugli aspetti meno conosciuti della figura di Wildi si concentra il volume Achille Wildi. L’ultimo autoritratto, che ne traccia un profilo a partire da documenti e immagini rare, mai presentate prima d’ora; un profilo che si snoda lungo 128 pagine e più di cento immagini, al quale hanno contribuito diciotto protagonisti della vita culturale pesarese e non solo, coordinati da Elio Giuliani e Cristina Ortolani. La ricerca, durata oltre un anno, ha toccato dopo Pesaro anche Milano, Roma, San Marino e altre località italiane, spingendosi fino a Parigi e New York, dove Wildi ebbe modo di stringere saldi rapporti di amicizia che lo accompagnarono nel corso dell’intera esistenza. Non mancano nel libro accenni all’ambiente culturale pesarese e ai colleghi di Wildi, tra i quali vanno citati almeno Nino Caffè, scomparso nel 1975, pochi mesi dopo Chilén e Ferruccio Mengaroni, maestro di Wildi, morto anch’egli – come è noto – in circostanze tragiche, a Monza nel 1925.

Ci auguriamo che questo volume, nato con il preciso intento di raccontare la figura di Wildi prima ancora della sua arte, possa costituire un impulso alla realizzazione di un catalogo della sua opera e soprattutto ne faccia conoscere il talento al di là delle pur significative tele ‘pesaresi’, affermano i curatori; l’auspicio è condiviso da Lorenzo Pizza, amministratore delegato della Italservice bordi, che ha sostenuto l’iniziativa: Wildi era tra gli amici con i quali mio nonno Uber Baldassarri amava ritrovarsi la mattina per leggere il giornale e commentare i fatti del giorno. In memoria di Uber, cultore di cose pesaresi e di mio padre Nino, fondatore della Italservice, mia madre Daniela e mio zio Guido, mia sorella Maria Lucia e io abbiamo accolto con entusiasmo l’idea di offrire un ‘dono’ alla città, di restituire a Pesaro un così prezioso frammento di memoria.

Alla presentazione di sabato 12 dicembre interverranno, oltre a Elio Giuliani, Cristina Ortolani, Maria Lucia Pizza e Lorenzo Pizza, anche Franco Bertini e Gianni D’Elia, autori di due tra i contributi presenti nel libro. Da segnalare la proiezione di tre filmati, tre autentiche ‘chicche’: un cortometraggio di Mario Giuliani sulla Pesaro degli anni Cinquanta-Sessanta e uno di Pino Scalognini con una carrellata di opere dello stesso Wildi, realizzato poco tempo dopo la morte dell’artista e, infine, alcune clip da un breve documentario su Haiti nel 1950, anno del primo soggiorno haitiano di Wildi.

La presentazione è a ingresso libero, fino a esaurimento posti; tutti gli intervenuti riceveranno una copia omaggio del volume.

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Achille Wildi. L’ultimo autoritratto
a cura di Elio Giuliani e Cristina Ortolani
presentazione del volume
sabato 12 dicembre, ore 18.00
palazzo Montani Antaldi – Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, piazza Antaldi (g.c.)
Info e segreteria organizzativa: Intercontact – via Zongo 45, Pesaro – 0721 26773

È Achille Wildi ad aver lasciato me e i colleghi di Firenze a bocca aperta, un personaggio di tragica grandezza, che muore suicida, è un grande genio, ha fatto cose originalissime, pescava dappertutto, c’è in lui un po’ di simbolismo, un revival di Gauguin, era un uomo sicuramente torturato.[…] Achille Wildi è un artista di livello internazionale, cosmopolita, io non conosco nessuno che abbia fatto un soggiorno ad Haiti (probabilmente perché interessato al voodoo), poi un lungo viaggio negli Stati Uniti, insomma è un personaggio del tutto ‘improbabile’, eccentrico, quindi affascinante.

Stella Rudolph, 2014

Achille Wildi - L'ultimo autoritratto

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