Cristina Ortolani studio - Scrittura, memoria e storytelling

Cristina Ortolani

N.B. Come forse avrai visto, al sito mancano ancora alcune pagine e altre – come questa – non sono complete. Dovrei concludere i lavori entro Pasqua (2019!). Nel frattempo ti ringrazio per la pazienza: se ti servono altre informazioni oltre a quelle già pubblicate, non esitare a scrivermi. Mi farà piacere ricevere tue notizie. Grazie! 

Ricercatrice free-lance e content editor, studi al confine tra parola e immagine, dal 1996 racconto attraverso libri e progetti multimediali la memoria delle comunità locali tra Marche e Romagna.
Scrivo da quando avevo più o meno cinque anni (tutta colpa di Jo); dal 1999 sono sul web, dove mi occupo soprattutto di memoria, costume e lifestyle.

Cult movies: Ninotchka di Ernst Lubitsch, a pari merito con Intrigo internazionale di Alfred Hitchcock e A qualcuno piace caldo di Billy Wilder. Cult books: Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio; Cristina Campo, Gli imperdonabili; Francis Scott Fitzgerald, Il grande Gatsby. E Franca Valeri, La signorina snob. Luogo: la luce della Provenza. Colori: quelli di Matisse.

La memoria: mi ci sono appassionata grazie ai libri di Giovannino Guareschi, le storie di fantasmi della nonna e le provocazioni del professor Arnaldo Picchi, con il quale mi sono laureata al DAMS di Bologna nel 1993 in Iconografia teatrale.

Del teatro (per il quale ho firmato dal 1984 al 2004 i costumi di diversi spettacoli di teatro musicale e di parola) conservo scatole di campioni di tessuti d’epoca, che utilizzo per comporre artworks ai quali, ormai è chiaro, riuscirò forse a dedicare la vecchiaia.

Ho realizzato una cinquantina di libri, mostre e progetti multimediali su temi di cultura e società: di oltre venti pubblicazioni, legate soprattutto al territorio provinciale di Pesaro e Urbino, ho curato anche il progetto editoriale e la grafica.

Nel 2005, insieme con alcuni enti locali della provincia di Pesaro e Urbino ho creato la Memoteca Pian del Bruscolo, archivio condiviso per la memoria quotidiana dei luoghi e delle persone e fondato Un paese e cento storie, format di promozione del  territorio ispirato a valori di sostenibilità ambientale, economica, sociale.
Nel 2010 ho ideato la rivista “Promemoria” e avviato pesaromemolab – laboratorio per la memoria condivisa promosso dal Comune di Pesaro e da diverse istituzioni culturali provinciali: esiti e sviluppi di queste ricerche sono oggi in parte raccolti sul blog ladirce.it.

Questi progetti hanno coinvolto negli anni migliaia di persone, impegnate nella raccolta e condivisione di storie e memorie locali, e la loro eredità è dal 2016 affidata a laDirce, progetto dipanato tra web, carta stampata e formazione.

Dal 1999 lavoro anche come content editor: qui alcuni dei principali siti web e opere a stampa ai quali ho contribuito.
Occasionalmente ma con molta convinzione mi sono occupata di costume nel cinema e nel teatro (il tema sul quale mi sono laureata), collaborando tra gli altri con la Fondazione Vittorio De Sica.

Sono nata nel 1965 a Pesaro, dove vivo e lavoro.

Vai al mio curriculum completo.

Ecco cosa so fare meglio e dove ho più esperienza:

  • Mettere in luce e raccontare l’identità di un territorio: le sue storie, quella delle persone che gli hanno dato forma, i suoi colori e sapori.
  • Ricostruire il passato attraverso i documenti: ho lavorato soprattutto con imprese, famiglie, comunità locali.
  • Progettare libri, house organ, brochures: organizzarne i contenuti, sceglierne la veste più appropriata, far brillare la loro personalità.
  • Rimettere mano a testi che hanno perso freschezza o non funzionano più: per un catalogo, un articolo, un sito.
  • Armonizzare parole e immagini: nei miei libri le immagini non si limitano ad ‘affiancare’ le parole, spesso le sostituiscono portando avanti il racconto.

Questi sono i temi che ho studiato più a fondo:

  • Il cibo nella sua dimensione culturale .
  • La memoria delle comunità locali.
  • La moda e il costume.
  • Il teatro nel ‘900 e il cinema, con particolare attenzione a scene e costumi.

Vuoi vedere come lavoro?

  • Qui puoi sfogliare i libri che ho progettato, scritto, impaginato.
  • Qui trovi i libri per i quali ho scritto i testi.
  • Qui ho raccolto alcuni saggi e presentazioni a mostre.

Infine.

  • Scrivo pensando al destinatario. Sempre.
  • Progetto libri come fossero film.
  • Lavoro da sola e, quando i progetti lo richiedono, mi avvalgo di collaboratori qualificati e affidabili che coinvolgo a seconda delle loro competenze.