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Sant'Angelo in Lizzola negli anni di Terenzio Mamiani - la mostra

Sant’Angelo in Lizzola negli anni di Terenzio Mamiani (1799-1885)

Nel 2011, per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, Sant'Angelo in Lizzola ha ricordato con una mostra Terenzio Mamiani, figura di spicco del Risorgimento, ultimo conte di Sant'Angelo

L’introduzione alla mostra

Esiliato a causa della sua partecipazione ai moti rivoluzionari del 1831, Terenzio Mamiani non ebbe dopo quella data troppe occasioni di rivedere il castello di famiglia. Eppure il piccolo borgo di Sant’Angelo, antico feudo dei Mamiani, gli fu sempre molto caro, come solo possono esserlo le memorie dei luoghi nei quali si è trascorsa la giovinezza. Per Terenzio, ma ancor più per il padre Gianfrancesco, Sant’Angelo rappresentava la quiete, la possibilità di raccogliersi intorno agli affetti famigliari in una dimensione meno fastosa rispetto alla animata vita cittadina, ma forse prediletta proprio per la sua pacatezza.

Attraverso brevi lampi, quasi delle luci orientate su precisi fatti e luoghi, questa esposizione ripercorre in parallelo le vicende di Terenzio Mamiani e di Sant’Angelo in Lizzola, sullo sfondo degli eventi che portarono all’Unità d’Italia. Una serie di frammenti presentati in ordine cronologico, a punteggiare di vicende particolari una pagina di storia assai più ampia, che in questo centocinquantesimo anno di festeggiamenti si è presentata a noi con nuova vivacità.

La fonte, alla quale Terenzio si dimostra così affezionato; lo stesso palazzo Mamiani, pesantemente rimaneggiato dopo la II guerra mondiale; le case schierate lungo via Borgo insieme con il teatro e la chiesa della Scuola, della quale restano solo poche immagini: sono alcune tra le tappe di un percorso nella Sant’Angelo di metà Ottocento, ‘spigolature’ che raccontano il piccolo mondo abitato dai contemporanei di Mamiani.

Come di consueto ringrazio tutti coloro i quali hanno contribuito con dati, immagini o suggerimenti a completare questo lavoro, primo fra tutti Giorgio Benelli, autore insieme ad Antonio Brancati dei più approfonditi e documentati studi su Terenzio Mamiani. Un ringraziamento all’Archivio di Stato di Pesaro e Urbino e all’Archivio storico Diocesano di Pesaro con i quali è da tempo in atto una proficua collaborazione; infine, grazie al sindaco Guido Formica e all’Amministrazione comunale di Sant’Angelo in Lizzola, che hanno voluto questo omaggio a uno dei loro concittadini più illustri, e ai dipendenti comunali per la puntuale organizzazione.

Cristina Ortolani

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