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Memorie di una zitella, 2. Rosina Lugli, modista

Dai Quaderni di Maria Teresa Badioli un ricordo della più rinomata modista di Pesaro, la signorina Rosina Lugli

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Il negozio “Lugli Mode” della signorina Rosa Lugli che vendeva cappelli per signora, negli anni Venti era in piazza Vittorio Emanuele III (ora Piazza del Popolo), sul lato dove ora è il Palazzo comunale, vicino al negozio di Alessandro Piazzesi stoffe.

Da bambina sono uscita da questo negozio con un cappellino da bambina (4-5 anni), una calottina di panno bianco spesso, tutto traforato a formare fiorellini e foglioline: è il primo cappello che ho avuto, lo ricordo benissimo, mi piaceva tanto. Non ricordo invece come fosse il cappello della mia mamma, forse un tricorno, allora molto di moda.

Poi dopo il terremoto del 1930, il negozio Lugli Mode si è trasferito al corso XI Settembre tra via Zanucchi e via Perfetti, davanti a “La Porcellana Bianca”; aveva una vetrina di ingresso e un’altra dove c’era il laboratorio, stanza grande dove lavoravano la signorina Rosa Lugli e la sua lavorante Lucietta [la modisteria sarà poi rilevata da Lucietta; attualmente il locale è occupato da un negozio di dolciumi ndr]. Il negozio-ingresso aveva sulla destra due banconi snelli e dolci, di legno, con il piano di velluto beige, mentre a sinistra tutta la parete era occupata da vetrine-armadi di legno e vetro che contenevano nastri, nastrini, pizzi, velette, guanti, scialli, rifiniture varie eccetera.

Dietro a questo vano c’era un’altra stanza più piccola, dotata di un grande specchio, dove le signore misuravano i cappellini. C’erano sempre tricorni, ricordo tanti tricorni, e cappellini con la veletta, sempre a pan di zucchero.

La mia mamma aveva buon gusto, essendo sempre abituata a portare il cappello.

Una o due volte l’anno la signorina Rosa telefonava alla mamma: «Signora Badioli, sono arrivati i cappellini!» e la mia mamma ed io andavamo il pomeriggio a vederli in negozio.

Ricordo negli anni ’50 il più bel cappellino che ha avuto la mia mamma: di feltro nero, con un bordo molto rialzato sul davanti, con una fascia alta 4 centimetri di lustrini-paillettes verdi.

E poi i cappellini di paglia estivi!

I cappelli arrivavano alla signorina Lugli dentro scatoloni di cartone, un cubo di un metro cubo, leggeri perché i cappelli erano leggeri, cappelli avvolti in carta da modelli, che le mani delicate della signorina lugli presentavano alla mia mamma.

Della signorina Lugli erano anche il velo e la ghirlanda che io avevo in testa per la mia Prima Comunione.

Maria Teresa Badioli

(Continua)

Pesaro, 1931. Maria Teresa Badioli nel giorno della sua Prima Comunioneli)
Pesaro, 1931. Maria Teresa Badioli nel giorno della sua Prima Comunione (collezione Maria Teresa Badioli)
Modisteria Rosina Lugli Pesaro - ventaglio promozionale, anni '30 del Novecento
Modisteria Rosina Lugli Pesaro - ventaglio promozionale, anni '30 del Novecento (dalla collezione di Maria Teresa Badioli)

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