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Cristina Ortolani studio

Memoria e storytelling

Progetti per luoghi e persone

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Un paese e cento storie. Incontrare il genius loci

“Incontrare il genius loci“: sembra un luogo comune ma è proprio quel che mi è successo nell’estate del 2005, quando in un borgo delle colline tra Marche e Romagna ha preso forma uno dei progetti ai quali sono più affezionata, Un paese e cento storie
Ispirato a valori di sostenibilità ambientale, sociale ed economica, Un paese e cento storie si è evoluto nel tempo fino a configurarsi come format vicino ai valori e alle pratiche del turismo responsabile e per questo è stato studiato in due tesi di laurea, il project work di un master e alcuni saggi.

Archivi per la memoria

Attiva tra il 2005 e il 2014, la Memoteca Pian del Bruscolo è un progetto di recupero e condivisione della memoria del territorio dell’omonima Unione di Comuni in provincia di Pesaro e Urbino. Le storie raccolte in oltre 1.000 interviste compongono un ecosistema narrativo articolato tra web, social e carta stampata con un sito 11 volumi, cui si aggiungono un centinaio di incontri pubblici sul territorio di Pian del Bruscolo e ‘oltre confine’.

Simile alla Memoteca negli intenti e nel metodo ma commisurato a una diversa realtà sociale e geografica è Pesaromemolablaboratorio per la memoria condivisa della città di Pesaro (2011 – 2012). Dopo il ‘tour’ di raccolta delle storie nei Quartieri, dal centro alla periferia fino ai ‘castelli’ compresi entro i confini comunali, l’esperienza di Pesaromemolab si concluse con l’indimenticabile – per me lo è davvero – esperienza della Stanza dei ricordi, una mostra visitata da più di 1.000 persone in tre giorni.

Fili rossi

Una storia tira l’altra, la voglia di raccontarsi è contagiosa e così, nel corso degli anni, ho avuto la fortuna di poter tornare più volte su alcuni temi che, fuori da progetti strutturati come la Memoteca o Un paese e cento storie, continuano ad accompagnarmi nella mia attività di ricerca.

La moda. Come scrive Alfredo Panzini, “è la sorella preferita della memoria” e a me piace studiarne il rapporto con il tempo e le persone. Sulla moda è il primo articolo che ho pubblicato nel 1984 (andavo ancora a scuola); alle sarte e ai sarti pesaresi ho dedicato una mostra e due edizioni di un libro e, sempre parlando di abiti, ho scritto di costumi teatrali riguardo all’Enrico IV di Luigi Pirandello e di costumi cinematografici nei film di Carlo Lizzani e Vittorio De Sica. 

Tra moda e costume mi sono occupata anche di turismo balneare sulla Riviera adriatica tra Marche e Romagna con due mostre che, seguendo un percorso collaudato, sono poi diventate libri: i bagnini di Tipi da spiaggia li ho addirittura intervistati in una dolcissima e buffa serata d’estate.

Infine, uno dei luoghi che ho frequentato maggiormente nelle mie ricerche: Sant’Angelo in Lizzola (dal 2014 capoluogo del ‘nuovo’ comune di Vallefoglia). Un paese dalla storia antica e ricca, che ho potuto studiare direttamente sui documenti d’archivio e raccontare in alcuni libri e conversazioni.

Fili rossi: qualche esempio

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