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Pesaro, anni Trenta del ‘900. Il Liceo musicale “G. Rossini”

Un anno con Gioachino | Piccole note rossiniane, 8. Il testamento di Rossini

Dieci anni prima di spegnersi a Parigi, Gioachino Rossini (1792 – 1868) fa testamento destinando quasi completamente la propria fortuna a Pesaro, «mia patria, per fondare e dotare un liceo musicale in quella città»

Nota per la lettura: il corsivo segnala titoli e citazioni.

Pesaro, novembre 1868. Appena rientrati da Parigi, dove hanno rappresentato Pesaro al grandioso funerale di Gioachino Rossini, i delegati Sansone d’Ancona, Giuseppe Vaccai e Nicola Marzetti informano i concittadini del cospicuo lascito del maestro alla propria città natale. Nel 1858, tre anni dopo essersi trasferito a Parigi con la moglie Olympe Pélissier, Rossini aveva infatti deciso di destinare quasi per intero la propria fortuna al Comune di Pesaro, mia patria, per fondare e dotare un liceo musicale in quella città. Uno dei codicilli aggiunti in seguito dal compositore consentiva al Comune, in accordo con la vedova, di alienare i miei immobili e capitali impiegati in Italia, se lo creda utile, rinvestendoli nella sua Provincia, pagandone ben inteso alla predetta mia moglie Olimpia vita sua natural durante il frutto in ragione del cinque per cento.

Fondare e dotare un liceo musicale in quella città: autorizzato nell’aprile 1869 ad accettare l’eredità, nel giugno dello stesso anno il Comune di Pesaro istituiva il Liceo Musicale “Gioachino Rossini”, i cui corsi prenderanno avvio nel 1882 sotto la direzione del compositore veronese Carlo Pedrotti. Tra i direttori si succederanno i maggiori compositori italiani, da Pietro Mascagni ad Amilcare Zanella a Riccardo Zandonai: grazie anche al loro operato l’istituto pesarese si affermerà per il livello artistico, ponendo le basi per una tradizione didattica che prosegue tuttora; numerosi anche gli allievi celebri, tra i quali spiccano il soprano Renata Tebaldi, il tenore Mario Del Monaco e il compositore Riz Ortolani.

Dalla trasformazione del liceo musicale in “Conservatorio Statale di Musica Gioachino Rossini”, avvenuta nel 1940, la gestione dell’eredità rossiniana è affidata alla Fondazione Rossini, ente senza scopo di lucro che oltre a sostenere l’attività del Conservatorio studia l’opera del maestro e ne mantiene viva la memoria. Tra gli impegni della Fondazione c’è l’edizione critica dell’Opera omnia rossiniana, grazie alla quale sono stati restituiti al pubblico capolavori perduti come Il viaggio a Reims e recuperati spartiti come l’Otello, del quale lo stesso Rossini segnalava la perdita in uno dei codicilli al testamento. Come è noto, l’edizione critica dell’opera rossiniana è alla base degli allestimenti del Rossini Opera Festival, che dal 1980 con ininterrotto successo attira a Pesaro appassionati e addetti ai lavori da tutto il mondo.

Ma lascito di Rossini alla sua città natale non si ferma alla musica: tra i beni ereditati dal Comune di Pesaro c’è infatti anche la collezione Hercolani, trentotto dipinti e un marmo di proprietà della Fondazione Rossini, attualmente collocati presso i Musei Civici pesaresi. Un corpus di opere che va dal Trecento bolognese al Rinascimento veneto toccando anche il Settecento, arrivato a Rossini quale risarcimento di un ingente prestito concesso nel 1850 alla nobile famiglia Hercolani di Bologna.

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Con il mese di dicembre si chiude la serie delle Piccole note dedicate a Rossini nel 150° anniversario della sua scomparsa. Grazie a tutti voi per averci seguito in questo itinerario, grazie a “La Piazza” per l’ospitalità e, soprattutto, grazie a Gioachino Rossini: davvero senza la sua musica il nodo avviluppato* di questi nostri tempi sarebbe meno sopportabile.

* Questo è un nodo avviluppato, / Questo è un gruppo rintrecciato. / Chi sviluppa più inviluppa, / Chi più sgruppa, più raggruppa; Ed intanto la mia testa / Vola, vola e poi s’arresta; / Vo tenton per l’aria oscura, / E comincio a delirar.

Cenerentola, melodramma giocoso di Gioachino Rossini su libretto di Jacopo Ferretti, Sestetto del II atto (I rappresentazione 1817)

Pesaro, anni Trenta del ‘900. Il Liceo musicale “G. Rossini”
Pesaro, anni Trenta del ‘900. Il Liceo musicale “G. Rossini” e la chiesa di San Giacomo (raccolta privata, Pesaro)

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