fbpx
Pesaro, la casa natale di G. Rosini

Un anno con Gioachino | Piccole note rossiniane, 4 – 1864-1904

Nel 1864 la città di Pesaro tributò grandi onori al suo concittadino più illustre, dedicandogli tra l’altro la via dove sorge la sua casa natale, a pochi passi dalla cattedrale di Santa Maria Assunta

Nota per la lettura: il corsivo segnala titoli e citazioni.

Pesaro, 2018. La casa natale di Rossini è una tra le principali attrazioni della città. Un allestimento multimediale accoglie il visitatore e nelle occasioni speciali al piano terra c’è anche un barbiere per un servizio di grooming à la Figaro. Dalla porta d’ingresso si diffondono le più celebri ouvertures del maestro; sul balcone si esibiscono in arie e cavatine cantanti più o meno noti mentre un’animatrice in panni stile Impero intrattiene i bambini con attività didattiche ispirate alla Cenerentola o alla Gazza ladra. Ma non è sempre stato così. Come abbiamo visto nella prima puntata del nostro viaggio tra gli anniversari rossiniani, nel 1968, alla vigilia delle celebrazioni per il centenario della morte del compositore, un “anonimo lughese” lamentava l’incuria dello stabile, risistemato giusto in tempo per l’avvio delle iniziative che in quell’anno segnarono il primo passo della “Rossini renaissance”.

In realtà la famiglia Rossini – Giuseppe detto Vivazza, suonatore di corno e “trombetta” municipale (accompagnatore musicale della lettura dei bandi pubblici), sua moglie Anna Guidarini e Gioachino, che qui nacque il 29 febbraio del 1792 – non abitò a lungo nella casa di via del Duomo: già nel 1798 è attestata la presenza dei Rossini nel vicino Palazzo Baviera, in piazza Grande, oggi piazza del Popolo. Originario di Lugo (Ra), arrivato a Pesaro nel 1790, nel 1800 Giuseppe Rossini si trasferì a Bologna con la famiglia. Gioachino restò tuttavia legato alla propria città natale, tanto da lasciare al Comune di Pesaro la parte più cospicua del proprio patrimonio da destinarsi, come è noto, all’istituzione di un Liceo musicale.

Quando Giuseppe Rossini ne affitta le stanze al primo piano la casa di via del Duomo appartiene al gesuita cileno don Saverio Puga, che nel 1796 la vende a Francesco Mazzolari, proprietario del palazzo dirimpetto, con il vincolo di versarne l’usufrutto a un chierico povero. A metà ‘800 l’edificio passa a Carlo Giovagnoli, già indicato dal Puga come proprio erede: trovandosi in cattive acque Mazzolari era stato infatti costretto a vendere il palazzo di famiglia ai Mosca e, con ogni probabilità, a restituire la casa agli eredi del Puga. Nei primi anni ’80 del XIX secolo il Comune di Pesaro avviò una trattativa con i figli di Giovagnoli per l’acquisto dell’immobile, perfezionato (prezzo: 14.000 lire) il 27 febbraio 1892, appena due giorni prima dell’inizio delle “grandi feste artistiche” per il centenario della nascita di Rossini.

Il 25 febbraio 1904 la “casa di Rossini” fu dichiarata monumento nazionale, non tanto per l’intrinseco valore artistico quanto, sottolinea nel 1921 una lettera inviata al Comune di Pesaro dal Ministero della Pubblica Istruzione, per il valore morale per avere in essa avuto i natali il grande Maestro. Nonostante le trasformazioni in parte dovute, si direbbe, al tentativo di nobilitare dei locali piuttosto comuni (per esempio, il camino secentesco montato nella stanza dove si ritiene sia nato Rossini), la struttura dell’edificio, pressoché invariata negli ultimi duecento anni, lascia tuttora trasparire una quotidianità rassicurante. Costruito a partire dal XV secolo, ampliato nei primi decenni del Settecento con l’aggiunta di due piani e oggetto di un importante restauro tra 1988 e 1989, lo stabile si compone oggi di quattro piani e un sotterraneo, affacciati sull’antico decumano, poi via del Duomo e finalmente, dal 1864, via Gioachino Rossini.

***

Pesaro, 21 agosto 1864. La Città fin dal mattino erasi tutta messa a festa come seppe il meglio; le strade erano zeppe di cittadini e forastieri, e perocché la festa ufficiale cominciava a mezzodì… le ore mattutine furono spese dal più de’ forastieri nel visitare le cose più degne d’essere osservate nella città… e chi moveva per la via Rossini a vedere la casa ove questi nacque…. Preparatevi, perché sul prossimo numero sarà festa grande nel nome di Gioachino.

Pesaro Febbraio 2018 - la casa natale di G. Rossini
Pesaro Febbraio 2018 - la casa natale di G. Rossini (foto C. Ortolani)

Lascia un commento

Top
Cristina Ortolani - Privacy e cookies
Questo sito usa cookies tecnici di terze parti. Se sei d'accordo, chiudi e continua a leggere. Oppure approfondisci.